Posto fisso VS Freelance

Scontro fra titani: Posto fisso VS Freelance
29 Gennaio 2016 Arcangelo_Saracino

Posto fisso VS Freelance. Aumenta la richiesta di esperti professionisti freelance. Scopriamo perchè.

Le piccole e medie imprese (senza escludere i grandi marchi) non hanno la liquidità per poter assumere a tempo pieno. Per restare a galla e portare avanti il business si rivolgono sempre di più al mercato dei liberi professionisti.

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Gran parte degli italiani associa la parola “freelance” solo a giornalisti e fotografi e “libero professionista” a notai e avvocati.

Ma il mondo del lavoro è cambiato!

I dati parlano chiaro. Negli Stati Uniti il 33% dei professionisti è freelance e il trend è in costante aumento anche in Italia. Si prevede il raggiungimento del 50%, in meno di dieci anni. 

In Italia si chiamano professionisti autonomi (esperti SEO, grafici, web designer, sviluppatori app, giornalisti), nel 2013 erano 1.286.

economist-copertinaLa rivista britannica “economist” ha confermato che il 2015 sarebbe stato l’anno dei freelance, della loro ribalta, tanto da dedicare nel Gennaio dello stesso anno la copertina editoriale (quì a sinistra).

Sembra quindi arrivato il momento giusto per raccogliere tutto il proprio coraggio e lanciarsi in una nuova, entusiasmante avventura. I dati parlano chiaro, il futuro è targato “Freelance”! Se c’è qualcosa di buono che la crisi offre è proprio la possibilità di rinunciare alla certezza del posto fisso, di cui il lavoro freelance risulta essere solo un’alternativa, e far esplodere il proprio talento! Le grandi aziende hanno cominciato a ristrutturare i propri modelli organizzativi, inserendo più freelancer nei ruoli operativi e direzionali, così da far diventare i team globali dei fenomeni sempre più comuni.

Ormai sono sempre di più coloro che abbandonano il posto fisso per lavorare come liberi professionisti, e coloro che perdendo il lavoro decidono di rimboccarsi le maniche e reinventarsi. E’ vero, il lavoro indipendente è più rischioso dal punto di vista economico rispetto al posto fisso, ma è da considerare che il freelance ha diversi clienti e di conseguenza diverse fonti di guadagno.

Lavorare come freelance è diventata la normalità, richiede molti sacrifici ma permette di esprimere al meglio la propria creatività, di gestire gli orari e di organizzare il proprio lavoro. Spesso chi abbandona o è costretto a lasciare una carriera aziendale, dopo aver mosso i primi passi come freelance non tornerebbe più indietro.

Perché compiere questo “salto nel buio”?

Senza dubbio per la squisita tentazione di allontanarsi dalla monotonia quotidiana, per la romantica promessa di una vita libera dagli schemi predeterminati del “sistema”, per il desiderio di lavorare e viaggiare per il mondo coltivando la passione di sempre. E, se questo non bastasse, ormai ovunque è possibile iniziare a costruire il proprio sogno grazie ai sempre più diffusi spazi di coworking: una caffetteria, un parco, qualsiasi luogo in cui si possa trovare una connessione a banda larga e, perché no, fare la conoscenza di altri compagni di avventura, nel rispetto della vera tradizione dei nomadi digitali.

Tutto ciò non la rende certo una scelta più facile.

Si parla di coraggio, di battaglia, di forza e resistenza. La fiducia potrebbe vacillare, ma la dedizione, il lavoro, la capacità di sfruttare al meglio gli strumenti a disposizione saranno le armi vincenti per raggiungere il Successo!

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Allora, cosa aspetti? Lotta anche tu per il tuo sogno! Se hai voglia di cambiare e rinnovare, scegli di sfidare i tuoi limiti e dai forma alla tua passione! In fondo non significa questo essere CREATIVI?


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