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Cosa farò da grande?
Il graphic designer

Da: Diario di un freelance

Cosa farò da grande? Il graphic designer.
13 Settembre 2016 Arcangelo_Saracino

Da: “Diario di un freelance cap. 1”

Spesso mi capita di pensare a quando da piccolo rincorrevo sogni con la speranza che da grande potessero realizzarsi. Chi di noi non l’ha fatto e lo fa ancora. Sarò un calciatore famoso, una star, un medico affermato e bla bla bla. In tutta sincerità mi sarebbe bastato andarmene in giro con cavalletto e pennelli, fermarmi lì, dove l ‘ispirazione mi sorprendeva e mettermi a scarabocchiare. Già alle elementari le mie maestre si complimentavano con mamma e papà per le mie doti. Ricordo ancora il disegnino di Lady Oscar fatto sul cartone di un paio di scarpe (vorrei tanto ritrovarlo ora, memoria mia).

Poi il mio miniminiminiatelier in cantina, covo dei miei sogni. Li dipingevo, disegnavo, costruivo. 13 anni avevo quando creai il mio primo logo. Il mio: ARKY. Padroneggiava gigante sulla volta della cantina, ritagliato su cartone spesso e appeso strambo alla buona. Oggi ci rido su, ma ne ero orgoglioso, avevo un marchio, un mio simbolo identificativo. Lo utilizzavo sui dipinti, sui disegni, era la mia firma, unica, diversa dalle altre.

Il concept

Poi creai la mia locandina, interamente disegnata a mano, esponevo in fiera, una piccolissima fiera di paese attenzione, nulla di importante, ma ci tenevo, volevo far bella figura e presentarmi in un certo modo. Nel mio piccolo, senza volerlo, cominciavo a fare “comunicazione”, una sorta di mini branding strategy.

Cominciavo a capire l’importanza del sapersi presentare, o meglio di come presentare i miei lavori. Mi venne l’idea di creare un nesso logico tra i miei dipinti esposti. Se ci fosse stata una storia, un filo conduttore ad accomunarli forse avrei incuriosito di più l’osservatore. E così feci. Creai il mio primo slogan, oggi lo chiamiamo “claim”. Per me era semplicemente una frase un pò poetica, che aveva lo scopo di emozionare e dare un significato più diretto ai lavori esposti. Anche in questo caso, senza saperlo, avevo creato un “concept”: dipingevo per soddisfare un’idea narrativa.

Più passava il tempo e più mi entusiasmava l’arte, la grafica, il design. Mi guardavo in giro, osservavo colori, insegne, manifesti pubblicitari. Assorbivo tutto. Adoravo passeggiare la notte per le strade vuote illuminate da luci stanche.
Era il 2000. Comprai il mio primo iMac.

Il primo lavoro

E poi accadde. A Lecce.
Un mio amico musicista mi chiese la copertina per il suo cd. Musica d’autore, un po folk, stile De Andrè. Amavo De Andrè e lo amo tuttora, proprio per questo fu tutto più semplice.
Disegnai a mano una prima bozza del suo logo, poi passai tutto sul mio iMac. Progettai tutto alla perfezione. Non potevo sbagliare, avrei fatto un bel lavoro. Lo sentivo.

Oggi

Oggi considero il lavoro di Giorgio il mio primo vero lavoro di brand design, e l’inizio di una carriera professionale sempre più entusiasmante. Perchè ai miei occhi, il graphic design risulta solo essere pura passione. Se non avessi passione non avrei i miei scatti di creatività, non sentirei le farfalle nello stomaco per aver trovato “il colore perfetto” o “il dettaglio mancante” del mio ultimo progetto. O lo sconforto, quando mi mancano le idee, quando passo le notti ad abbozzare, provare e riprovare consapevole che non verrà fuori nulla di buono. E invece l’idea giusta è nascosta nella mente, imboscata in una frase o mimetizzata in un immagine e aspetta solo il momento giusto per saltar fuori. E’ li, li mi accorgo di quanto sono innamorato del mio lavoro, di quanto ogni giorno mi sorprenda e mi faccia conoscere sempre più me stesso. Non smetterò mai di creare, di strappare fogli di carta, di dare forma ad un’idea. Non ne sarei capace, anche il solo scarabocchiare mi rasserena in certi momenti.

Magari non me ne andrò in giro con cavalletto e pennelli, ma sono un graphic designer, il cavalletto è la mia scrivania e la mia tela è già pronta su Illustrator.
La tavoletta grafica farà il resto.

Dedicato a chi come me…

Arcangelo Saracino

1 Commento

  1. Rodney 4 mesi fa

    Thank you for the wonderful post

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